Il “Codice europeo di prassi contro il cancro”, promosso dalla European Cancer Organization, fissa 10 diritti irrinunciabili del malato oncologico che ogni stato deve impegnarsi a rispettare, attraverso il proprio sistema sanitario nazionale ma anche cooperando con altre realtà. All’interno del decalogo dei diritti del malato di cancro figurano principi fondamentali, come quelli ai trattamenti sostenibili, all’informazione corretta e alle cure palliative per il miglioramento della qualità della vita.

Quando ci si ammala di cancro si è destinati ad attraversare un periodo di profonda fragilità, sia fisica che psicologica. Il tumore, infatti, anche quando si presenta in forma non letale, è destinato a fiaccare il corpo e la mente. A questo generale indebolimento contribuiscono anche le pesanti cure a cui un paziente oncologico deve sottoporsi e la necessità, in molti casi, di mettere quasi in pausa la propria vita, magari rinunciando provvisoriamente al lavoro e a molte relazioni sociali. La persona malata di tumore, quindi, rischia di sentirsi sola nella lotta contro un male che fa davvero paura. Per fortuna, negli anni è notevolmente cresciuta la consapevolezza di questa fragilità e al malato oncologico vengono garantite sempre maggiori attenzioni. Non bisogna però abbassare la guardia. Per questo motivo, le organizzazioni che a livello nazionale e internazionale si occupano dei pazienti affetti da cancro concentrano molti dei loro sforzi nella promozione dei diritti specifici di queste persone.

In questo senso, uno degli interventi più importanti è stato quello della European Cancer Organization che, nel 2020, ha promulgato il Codice europeo di prassi contro il cancro. Il documento contiene 10 diritti fondamentali che gli stati europei devo impegnarsi a garantire ai malati oncologici, dal momento della diagnosi fino a quello del loro reintegro in una vita “normale”.

  1. Diritto all’accesso equo

Il primo e più importante diritto di un paziente oncologico è sena dubbio quello alla salute. Alla persona che scopre di avere un cancro deve essere assicurata la possibilità di accedere alle migliori cure disponibili, a condizioni economicamente sostenibili. Inoltre, gli deve essere garantita l’opportunità di ricevere un secondo parere medico sulla sua situazione, se lo desidera.

  1. Informazione

Al momento della diagnosi e durante tutto il percorso di cura, il paziente oncologico ha diritto ad essere sempre compiutamente informato sulle sue condizioni di salute e sulle terapie che gli vengono somministrate. In ogni momento, infatti, una persona malata deve poter decidere sul proprio presente e sul proprio futuro in modo consapevole.

  1. Qualità, esperienza e risultati

Nel concetto di trasparenza rientrano anche le informazioni relative alla qualità e sicurezza dai trattamenti a cui è sottoposto il paziente oncologico e al livello di esperienza raggiunto, nella cura della specifica tipologia di cancro, dal centro che lo ha in carico.

  1. Terapia specializzata e multidisciplinare

Il decalogo della European Cancer Organization interviene anche sulle caratteristiche che deve avere la terapia offerta al paziente oncologico: specializzata e multidisciplinare. Secondo questa impostazione, infatti, rappresenta un valore aggiunto il supporto di un team focalizzato sulle cure contro il tumore e composta da una pluralità di professionisti sanitari in grado di lavorare in sinergia.

  1. Decisioni condivise

Altro importantissimo diritto riconosciuto ad una persona colpita da tumore è quello alle decisioni condivise. Nulla deve essere imposto unilateralmente dal tema medico ma ogni passaggio del percorso di cura deve essere frutto di valutazioni in cui viene coinvolto anche il paziente. Un principio strettamente connesso con quello alla corretta e completa informazione sulla terapia.

  1. Ricerca & innovazione

Anche il diritto alla ricerca e innovazione appare come un completamente di quello all’informazione. Secondo questo principio, infatti, il paziente oncologico deve essere sempre portato a conoscenza delle più recenti novità in materia di ricerca contro il cancro e della possibilità di essere inserito in percorsi di sperimentazione.

  1. Qualità della vita

Al di là del presunto esito della terapia oncologica, al malato devono sempre essere somministrati trattamenti che gli garantiscano la migliore qualità della vita possibile.

  1. Integrazione di cure adiuvanti e palliative

Come diretta conseguenza del principio precedente, il Codice Europeo di prassi contro il cancro enuncia esplicitamente il diritto alle cure adiuvanti e palliative, che permettono di ridurre il dolore e le sofferenze patite dal paziente oncologico, spesso anche come conseguenze di terapie molto impattanti.

  1. Sopravvivenza e riabilitazione

Il tema della riabilitazione del paziente che ha attraversato un periodo di cure oncologiche rimane spesso secondario ma è invece centrale, tanto da essere stato inserito nel decalogo dalla European Cancer Organization. Al malato oncologico, infatti, deve essere garantito il diritto alla pianificazione, in accordo con il team che lo ha in cura, di un piano per la sua sopravvivenza e riabilitazione, che sia chiaro e gestibile.

  1. Reintegro

Infine, il paziente oncologico ha l’inviolabile diritto ad essere reintegrato nella società, senza subire alcun pregiudizio o discriminazione. Un principio strettamente connesso con il cosiddetto diritto all’oblio, cioè a non essere costretti a fornire informazioni rispetto alla propria pregressa condizione patologica.